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Come progettare un plastico ferroviario

I binari ed il tracciato

Binario

Cercate di utilizzare sempre binari flessibili, perché permettono una maggiore libertà nel creare i tracciati; troverete all'inizio qualche difficoltà nelle giunzioni, ma una vola presa la mano, sarà facile realizzarle. Le traversine possono riprodurre il legno, per le linee secondarie, o il cemento per le linee principali, dove maggiore è il peso dei convogli. Alcuni, per dare maggior realismo, dipingono di un marrone ruggine le parti del binario che non sono a contatto con le ruote: da' un bel effetto ma é molto faticoso. Alcune case vendono il binario centrale dentellato adatto per le cremagliere. Il binario si può trovare in vendita con o senza massicciata: se volete il massimo del realismo, comprate binari senza massicciata, che potrete poi autocostruivi. Se invece vi piacciono le cose semplici e facili da realizzare, scegliete binari con massicciata, ricordandovi che costano di più e che vi costringono ad acquistare dalla stessa casa il resto dei binari, deviatoi compresi.

I binari vanno alimentati con la corrente generata dall'alimentatore ed esistono degli appositi strumenti o dei binari speciali per lo scopo. Nella maggior parte dei casi, la corrente è continua e ciascun polo alimenta i binari. Nel caso di sistemi a 3 binari, come avviene per Märklin, si usa un alimentatore a corrente alternata dove si alimentano con un cavo i binari esterni e con l'altro il terzo centrale. In verità non è un vero e proprio binario, lo era parecchi anni fa. Sono delle piccole sporgenze che fuoriscono al centro della massicciata che vanno ad alimentare il pattino della locomotiva.

mar24115 Spezzone di binario per sistema Märklin

Codici dei binari

Da qualche anno per la scala H0, esiste una codifica che definisce il tipo di binario in base all'altezza. Le norme sono state fissate dal NMRA, National Model Railroad Association, che un'associazione non profit creata per definire degli standard per il ferromodellismo, in particolare quello americano, ma che è stato ripreso, in special modo per quanto riguarda il DCC, anche dai costruttori europi. Tutti gli standard si possono consultare a questo indirizzo. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici, i binari sono stati divisi in 3 tipi: codice 100, codice 75 e codice 83. Il disegno seguente spiega meglio di qualsiasi parole il significato dei codici.

railcode

Una rotaia con codice 100 è alta, come si vede dal disegno, 2,54 mm, una con codice 75 é alta 1,905 mm ed un con codice 83 è alta 2,1 mm. Si é voluto creare questo standard per ottenere un maggior realismo nella scala dei binari. Bisognava però tener conto dei vecchi rotabili e quindi sono state fatte queste 3 scale: la 75 è la più aderente al vero, peccato che su questo binario possano correre solo rotabili molto recenti. La 100 è la scala universale pensata per tutti i rotabili vecchi e nuovi. La 83 riguarda soprattutto i rotabili americani e rappresenta una via di mezzo. Se pensate di costruire il plastico con nuovi rotabili volendo ottenere il massimo del realismo adottate binari con codice 75. Se invece avete rotabili non recenti e volete essere sicuri che girino senza problemi, usate il codice 100.

Deviatoi

Erroneamente chiamati scambi, ne esistono di vari tipi: il più semplice é il diritto ed anche il più usato. Ne esistono di tripli, di doppi inglesi, simmetrici ed in curva. Per amore della semplicità, preferisco usare quelli semplici diritti, quando possibile. Va data una certa cura nel scegliere l'angolo del binario deviato: se ad esempio avete poco spazio a disposizione, dovete scegliere deviatoi con angoli accentuati, circa 30°. I deviatoi usati fuori delle stazioni, per far cambiare di binario ad un treno in corsa, richiedono angoli minori, diciamo 10° e dovrebbero avere il cuore funzionante. Deviatoi con angoli compresi tra 14° e 18° vanno bene in ogni situazione. Per quanto riguarda la parte elettrica, alcuni deviatoi permettono di distribuire la corrente alternativamente in uno dei rami scelti. I deviatoi possono essere comandati a distanza, tramite una doppia bobina, generalmente con distacco della corrente a fine corsa per impedirne la bruciatura accidentale; alcune di queste possono essere collocate sotto il piano, in modo da renderle totalmente invisibili all'esterno.

Tipi di deviatoi

Semplice corto

peco sl-91

Semplice medio

peco sl-e95

Semplice lungo

peco sl-e98

Semplice Inglese

pecosl80

Doppio Inglese

pecosl90

Triplo

pecosle99

Doppio

pecosle199

Simmetrico

pecosle98

In curva

pecosle87

Incrocio lungo pecosl94
Incrocio corto pecosl93

Descrizione di un deviatoio

deviatoiodescr

Alcuni produttori come Tillig, vendono dei deviatoi con aghi flessibili, più simili a quelli reali, che necessitano di un motore a lenta corsa per essere manovrati. I normali deviatoi in genere usano un doppio relé.

deviatoiodescrDeviatoio ad aghi flessibili della Tillig

Insulfrog e electrofrog sono due termini usati da Peco per definire i deviatoi con il cuore isolato e non isolato. Nel primo caso i due binari che arrivano al cuore del deviatoio sono elettricamente separati mentre nel secondo non lo sono per cui si rende necessario isolarli ed alimentarli. Rispetto ad un deviatoio insulfrog quello electrofrog permette ad un locomotore di avere una marcia più fluida dovuta proprio alla mancanza del isolamento del cuore.

Motori per deviatoi
pecopl11 Motore esterno
pecopl10w Motore sotto plancia
tillig Motore sottoplancia per deviatoi ad aghi flessibili

 

Curvature

Le curve dovrebbero essere, per rispettare la realtà, ampie parecchi metri. Questo non é possibile fare nei nostri appartamenti, per cui dobbiamo accontentarci di raggi più piccoli ma antiestetici. Per rimediare in parte a questo problema idealmente dividiamo in 2 la nostra curva, che supponiano a semicerchio: la prima parte avrà un raggio ampio mentre la seconda sarà più stretto, ma nascosto da una galleria. L'illusione ottica darà l'impressione che la curva continui con lo stesso raggio anche dentro la galleria.

Le curve dovrebbero poi seguire il tipo del tracciato: se di montagna potranno essere strette e sinuose; se a doppio binario dovranno essere più ampie e dolci, facendo attenzione alla distanza tra i 2 binari (detta intervia). Questa dovrà aumentare nelle curve rispetto ai rettilinei, specialmente all'entrata delle gallerie in curva. Fate delle prove con le carrozze passeggeri più lunghe per accertarvi delle esatte dimensioni.

Raggi ed intervia per scala H0 in mm
Raggio Intervia
400 48
500 45
600 43

Raggi ed intervia per scala N in mm
Raggio Intervia
225 26
300 22
400 19

Usate binari flessibili per realizzare le curve perché permettono raggi di varia misura che quelli fissi non permettono. In un ferrovia vera, le curve non hanno mai un raggio costante ma parabolico: all'inizio il raggio é ampio per diminuire gradatemente fino ad un minimo, passato il quale si allarga fino a diventare rettilineo. (la regola vale anche per le strade)

Tra un curva ed un controcurva lasciate un tratto rettilineo pari almeno alla lunghezza della carrozza più lunga, per evitare fenomeni di dondolamento.

Nella realtà per problemi di consumo del binario e velocità, le curve sono sopraelevate a seconda del raggio di curvatura. In scala H0 la sopraelevazione va da 3 a 1,5 mm; in scala N da 1,5 ad 1.

Pendenze

Un treno in miniatura può superare pendenze leggermente superiori a quelle di un treno vero, pari ad un 3-3,5%. In alcuni casi si può andare oltre ma solo per raccordi in discesa e nascosti in galleria. Nel calcolarle tenete conto del numero dei vagoni che il convoglio dovrà trainare e del tipo di percorso. In curva la pendenza va leggermente ridotta per evitare strappi in fase di partenza che possono causare dei deragliamenti. La Fleischmann produce un binario dentato per cremagliere, in grado di superare pendenze fino a 35% per la scala H0 e del 25% per la N.

Ho riportato in una tabella i risultati di alcune prove empiriche fatte su di un tracciato di prova. Ho provato in una linea in pendenza, a far trainare da una locomotiva a 2 carrelli e 4 assi dotata di anelli di aderenza, il maggior numero di carrozze a 4 assi. La prova consisteva nel verificare fino a quale numero di carrozze il convoglio riusciva a partire da fermo in salita.

Nro di carrozze trainaibili per pendenza
Pendenza N. di carrozze
1% 8
2% 6
3% 4
4% 2

 

Manufatti

Sotto questo termine si raggruppano tutte le opere costruite per permettere la posa dei binari, quali ad esempio ponti e gallerie. Un errore che si incontra di frequente nei plastici, é quello di esagerare nella grandiosità di queste opere: si vedono allora ponti sovradimensionati rispetto allo scopo oppure gallerie troppo brevi per essere realiste. Nella realtà le grandi opere sono molto poche: i ponti in genere sono piccoli, spesso per superare piccoli fiumi. Le gallerie devono avere una lunghezza almeno pari a quella del convoglio. Per motivi di economia si preferisce far passare i binari in trincea piuttosto che farli passare in una galleria.

Stazioni

E' l'edificio ferroviario per eccellenza, immancabile in qualsiasi plastico ferroviario. Ne esistono di vari tipi, rispondenti a varie esigenze, a seconda del tipo di movimento (di transito, di testa, ecc). Devono essere progettate in modo da permettere manovre di:

  • transito e sosta dei convogli
  • precedenza tra uno o più treni
  • carico e scarico dei carri
  • ricovero dei locomotori

Una stazione può assolvere ad una o più delle manovre descritte. Potete vedere alcuni esempi nella pagina degli Schemi tipi stazioni

Segnalazioni

Non intendo in questo ambito spiegare i vari tipi di segnalazioni presenti nei vari paesi, a volte difficili da riprodurre sia visivamente sia come traffico ferrroviario. Vi ricordo solamente che un segnale ferroviario varia da nazione a nazione, come anche il modo di segnalare e la sua posizione. In Germania ad esempio, in una linea a doppio binario, i treni circolano sulla linea di destra mentre nel resto della Europa usano quella di sinistra. Sulle linee ad alta velocità addirittura i segnali sono del tutto assenti perché arrivano direttamente nella plancia di comando del macchinista. Alle volte, specie lungo le ferrovie secondarie o d'epoca, accanto alla luce o al posto di questa, esistono dei segnali che usano delle palette o dei dischi, che a seconda della loro posizione, forniscono al macchinista le stesse indicazioni dei segnali luminosi.

Esistono però altri tipi di segnali:

  • segnali di rallentamento davanti a lavori eseguiti lungo la linea. Sono composti da un segnale di rallentamento posto prima della zona dei lavori, ed un secondo segnale di via libera alla fine.
  • segnali di manovra sono posti a terra o a mano, come le lanterne, e vengono usati per segnalare al macchinista le manovre da compiere
  • segnali di fine del binario.

fl9225Segnale tedesco sm3207 Segnale italiano