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Come fare le prime scelte

Stanza

La prima cosa da prendere in considerazione per la realizzazione di un plastico ferroviario é la scelta di una stanza adatta. La scelta é importante perché determinerà la forma del vostro plastico ed anche la scala. Se ad esempio opterete per il garage ed avete poco spazio a disposizione, sarete costretti a far correre i binari lungo le pareti usando la scala H0; con la scala N riuscirete ad ottenere qualcosa di meglio e più funzionale. Nel scegliere la dimensione del vostro plastico pensate anche al modo di poter raggiungere facilmente ogni sua parte in modo da intervenire in caso di malfuzionamenti o deragliamento del convoglio senza troppi contorsionismi. Ad esempio, se scegliete la forma A e la appoggiate ad una parete, la sua larghezza non deve superare i 1,5 m circa.

Tipi di Forme

Forma a rettangolo

La forma ad L consente ampie curve e una buona paesaggistica

La forma allungata adatta per corridoi e garage con 2 allargamenti per le curve

La forma ad U offre ampie curve ed una ottima visione d'insieme

Questa forma é un'ampliamento di quella ad U, adatta per grandi impianti e quando si vuole sfruttare completamente un'intera stanza

 

Scala e scartamento

La seconda cosa da considerare é la scala. Con questo termine s'intende quanto piccola rispetto al vero dovrà essere la nostra ferrovia in miniatura. Le principale scale sono H0 e N. La H0 é la più diffusa merito soprattutto per il buon compromesso tra fedeltà e dimensioni. Ma anche la N, più recente come nascita ha una buona diffusione, dovuto alla carenza di spazio nelle nuove abitazioni. Le altre scale sono limitate ad usi diversi ed ormai poco diffuse. Per scartamento s'intende invece la distanza che intercorre tra la parte interna dei due binari. Nella scelta tenete conto di questi fattori:

  • la scala H0 é più fedele come dettagli al vero, crea meno problemi durante la realizzazione, specialmente dal punto di visto elettrico. Se intendete creare una linea area funzionante, con la scala N é un'impresa. la scala N é più fedele come proporzioni: essendo più piccola permette ampi raggi di curvatura più aderenti alla realtà. Se intendere realizzare una grande stazione completa, in scala H0 dovrete per forza "comprimerla".
  • usate la scala N quando avete poco spazio a disposizione
  • con la scala H0 avete più scelta di modelli.

    Scartamenti Standard
      Scartamento in mm Scala
    Z 6,5 1:203
    N 9 1:160
    OO 16.5 1:76
    H0 16,5 1:87
    O 32 1:43,5
    1 44,45 1:30

    Altri Scartamenti
      Scartamento in mm Scala
    OO-9 9 1:76
    H0m 12 1:87
    O-16,5 16,5 1:43,5
    SM-32 32 1:19
    G-45 45 1:22,5

In realtà non sempre i costruttori hanno rispettato alla lettera la scala in base allo scartamento. Nello scartamento H0 ad esempio, fino a qualche anno fanno, alcuni modelli specialmente di carrozze erano in scala 1:100, come la Roco, mentre altri costruttori adottavano la scala 1:80 come la Rivarossi.

Se intende far correre la vostra ferrovia all'aperto, dovete usare la scala O o 1; ovviamente cade ogni considerazione sulla stanza e la forma del tracciato che per forza di cose è totalmente libera, limitata solamente dalle dimensioni del vostro giardino.

Forma del tracciato

Una volta decisa la forma dell'impianto e la scala, si passa al tipo di tracciato, si sceglie cioé quale svolgimenti avranno i binari.

Il tracciato classico che troviamo sempre nelle confezioni regali é l'ovale. Adatta ai principianti ed a piccoli impianti
Più divertente risulta il tracciato da punto a punto, dove i convogli partono da una stazione e dopo un percorso più o meno sinuosi arrivano alla stazione di destinazione. Si usa spesso per i percorsi di montagna.
Il percorso cosidetto a racchetta un convoglio parte ed arriva nella stessa stazione.
Ovale a doppio binario per linee principali
Falso doppio binario per linee principali: rispetto al precedente da un senso di più realismo dovuto alla maggior estensione dei binari.
Doppia racchetta é praticamente l'unione di 2 racchette: la stazione diventa di transito.

Normalmente un plastico si compone di più tipi di tracciati: sta alla fantasia di ognuno e al gusto personale quali scegliere.

Epoca e luogo

La riproduzione dei un impianto ferroviario fedele alla realtà, non consiste solamente nel riprodurre in piccolo il vero, ma anche di scegliere treni e manufatti coerenti con un'epoca. Non é possibile far correre nello stesso impianto un TGV e un convoglio anni 30: é un controsenso temporale. Decidete in quale epoca volete ambientare il vostro plastico e comprate treni ed edifici del tempo.

La stessa coerenza vale anche con il luogo: ad esempio, un locomotore elettrico tedesco non funiona in Italia e viceversa, data la diversità dell'alimentazione. A volte si vedono TEE sfrecciare su curve sinuose di montagna, tra crepacci e nevai, luoghi più adatti ad un cremagliera a scartamento ridotto che ad un rapido. Scegliete quindi luoghi ed epoche prima di cominciare di acquistare a casaccio.

Per facilitare l'individuazione dell'epoca di una locomotiva, si usa la seguente tabella

Epoche
  Periodo
I dal 1835 al 1925
II dal 1925 al 1945
III dal 1945 al 1970
IV dal 1970 al 1990
V dal 1990 al 2006
VI dal 2006 ad oggi

Se in un catalogo una locomotiva è descritta come appartenente all'epoca II, significa che appartiene al periodo compreso tra il 1925 ed il 1945. E' abbastanza plausibile che in un plastico possano correre locomotive appartenenti a due epoche contigue.