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Illuminazione

Illuminazione

Illuminazione

L’illuminazione in un plastico ferroviario gli conferisce un fascino particolare. E’ spettacolare vedere le case, le carrozze illuminate al buio.

Edifici

Bisogna creare un impianto elettrico separato, dotato di un’interruttore per spegnere o accedere le luci. Se il plastico è molto esteso o se volete illuminare a zone, va previsto un interruttore per zona. L’alimentazione avviene tramite un trasformatore da 12 – 15 v in corrente alternata, abbastanza potente da comandare tutte le luci. Queste sono installate all’interno degli edifici, che devono essere schermati con del cartoncino nero per impedire che la luce faccia diventare trasparente le pareti. Di solito è fornita assieme al kit di montaggio oppure la si può acquistare in una cartoleria. Le lampadine poste all’interno della case, trovano alloggio in un apposito portalampade.

Strade

Una strada s’illumina con lampioni, insegne, semafori. Tutti questi oggetti hanno già i cavi di collegamento predisposti per cui basta collegarli all’impianto elettrico per farli funzionare. Si può pensare a questo punto di avere un’interruttore per comandare l’illuminazione delle case ed uno per le strade. Fate attenzione di acquistare oggetti che siano in stile col luogo e l’epoca in cui è ambientato il plastico.
lampione stradale

Luci in stazione

Sono sempre molto suggestive, specie quelle montate sotto le pensiline. Vanno scelte sempre in base all’ambientazione del plastico. Se avete uno scalo merci o un deposito, pensate a dei fari, magari posti sopra dei tralicci. Come per i lampioni stradali sono dotati di cavi per l’alimentazione.

Treni

Quasi tutte le locomotive sono dotate di luci, bianche nella parte anteriore, rosse in coda. Il loro numero e dimensione variano a seconda della nazione e dell’epoca. I colori si alternano secondo il senso di marcia. Se la locomotiva è dotata di decoder per un impianto digitale, è possibile modificare il tipo di luce: lampeggiante, stroboscopica, alternata, ecc..  Se l’impianto è analogico, le luci si spengono quando la locomotiva si arresta, il che non avviene negli impianti digitali, dove la corrente è sempre presente nei binari.

Carrozze

Rispetto alle locomotive, illuminare una carrozza, se non già equipaggiata, richiede una certo lavoro. Il sistema più semplice è quello di acquistare dei kit già pronti per l’installazione, composti da una fila di led montata in telaio, dotato di cavi elettrici da applicare ai contatti del carrello, anche questi fornito col kit. I contatti servono a captare la corrente dalle ruote per alimentare le lampadine e vanno applicati uno per carrello. Fate attenzione che le ruote isolate di un carrello siano isolate tutte dalle stessa parte, mentre quelle dell’altro carrello lo devono essere dalla parte opposta. In caso contrario la carrozza non s’illumina e crea un corto circuito.

Vecchie carrozze

Se la carrozza è troppo vecchia per avere un suo kit di illuminazione, si può comprare telaio con lampadine e contatti separatamente e provare a montarlo; non è difficile. In questo però fate attenzione alla scelta delle lampadine: se troppe o troppo forti, si rischia di rendere trasparente il tetto della carrozza o di illuminare a giorno l’interno. Per ovviare a questi inconvenienti si inserisce un cartoncino nero sotto il tetto della carrozza. L’effetto giorno si può attenuare montando le luci verso il tetto, rendendo l’illuminazione più omogenea. Oppure inserendo delle resistenze nell’impianto.

kit illuminazione carrozza composto da telaio con lampadine e lame di contatto.

Problemi

La cosa fastidiosa che spesso si riscontra, accade quando il contatto, per lo sporco o per certi punti di difficile captazione della corrente, smette di alimentare le lampadine. Si vede la carrozza che lampeggia nervosamente lungo il percorso. Per ovviare al problema, dopo aver pulito  binari e contatti, si inserisce nell’impianto di illuminazione, un condensatore in grado di fornire la corrente quando manca. Certi kit lo includono e funziona anche in digitale. Con la stessa tecnica si possono alimentare i fanali di coda di un convoglio: l’unico inconveniente è che la carrozza deve essere sempre l’ultima. Con un impianto digitale, è possibile comandare l’illuminazione di ogni singola carrozza, installando un decoder.

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