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Automatismi

Automatismi

Automatismi

Specie in un impianto medio grande, l’uso degli automatismi permette di gestire in sicurezza il traffico, semplificando il lavoro dell’operatore. Così può dedicarsi ad attività più divertenti, come le manovre negli scali merci o la composizione di convogli. In questo articolo accenno solo ai più semplici usati negli impianti analogici. Se ne possono creare di veramente complicati, ma che richiedono conoscenze in elettronica.

Blocco di linea

Il blocco di linea permette di gestire in automatico il traffico di più treni in una linea. Questa è divisa in sezioni isolate dove la corrente è attivata quando non ci sono treni nella sezione successiva. L’attivazione e la disattivazione della corrente in una sezione, è fatta dal treno che precede. A seconda dei sistemi, il treno comanda i relè che regolano la corrente in una sezione. La figura successiva illustra questo schema.

segnale comandato da treno

Il treno proveniente da sinistra, entrando nella sezione 1, attiva tramite un contatto, preferibilmente un reed attivato da un calamita posta sotto la locomotiva, il relè che chiude la corrente nella sezione precedente. Quando il treno giunge nella sezione 2, attiva un secondo contatto che usando il relè precedente, da’ corrente alla sezione disattivata in precedenza. I segnali non sono strettamente necessari, ma conferiscono maggior realismo.

blocco automatico

Un blocco di linea non è altro che l’iterazione dello schema elettrico precedente. Va inserito per ogni sezione del binario e funziona solo in un senso. Il treno che arriva sempre da sinistra, disattiva la sezione precedente e riattiva quella più precedente. Partendo da questo schema è possibile far in modo che la sezione precedente a quella disattivata, sia alimentata a basso voltaggio, in modo da simulare il rallentamento prima dell’arresto. In questo caso i semafori dovranno assumere il colore giallo che indica il rallentamento.

Blocco in un deviatoio

Un altro automatismo che spesso si vede nei plastici, è quello dell’arresto davanti ai deviatoi. Lo schema successivo, mostra come è possibile realizzare un blocco davanti ad un deviatoio. Una sezione isolata riceve alimentazione dal relè comandato dal deviatoio, quando questi è posizionato verso la sezione. comanda da deviatoio

La freccia indica il senso di marcia del treno. Se il deviatoio è posizionato verso la direzione dove sopraggiunge il treno, esso non si ferma, superando il deviatoio. In caso contrario si arresta. Allo schema si possono aggiungere facilmente i collegamenti per le luci dei semafori. Un treno può percorrere questo schema anche in senso contrario, anche se le eventuali luci dei semafori, non sarebbero corrette. Alle volte questo automatismo è incorporato direttamente nel deviatoio.

Percorrenza di una racchetta

Una linea che ritorna al punto di partenza dopo aver compiuto una sorta di asola, si chiama racchetta. Lo schema proposto più che un automatismo è una necessità dettata dal fatto che senza qualche intervento è impossibile da percorrere. A meno che non usiate un sistema a tipo Märklin, dove non ci sono problemi nel percorrerla.

Per evitare cortocircuiti, viene creata una sezione nella racchetta doppiamente isolata. Significa che entrambi i binari sono isolati. Lo schema prevede l’uso di un relè, di un trasformatore e di un ponte a diodi. Quest’ultimo è un particolare circuito che invia in uscita una corrente sempre con la stessa polarità,  indipendentemente da quella di entrata. In pratica anche invertendo il senso di marcia dal trasformatore, all’interno della racchetta alimentata dal ponte a diodi, il treno non inverte la marcia. Il tratto di linea che non fa parte della racchetta, è alimentato da un relè, che serve da invertitore di direzione del treno.

Ci sono più tipi di circuiti elettrici che possono far funzionare una racchetta, ma quello illustrato è in grado di farlo in entrambe le direzioni.

Automatizzazione di una racchetta


Questo schema ricalca il precedente con la differenza che la percorrenza della racchetta è automatizzata, anche se percorribile in un solo senso. Il treno in A comanda il reed in X che attiva il ramo deviato del deviatoio, a cui è collegato un relè che regola la polarità della corrente all’infuori della racchetta. La corrente all’interno della racchetta è sempre della stessa polarità. Un ponte a diodi lo garantisce a prescindere dal senso di marcia. Quando il treno attiva il reed Y, il deviatoio è posizionato nel ramo diritto ed il relè inverte il senso di marcia fuori dalla racchetta. La breve sezione isolata alimentata tramite un diodo, serve da protezione. Se il relè di ritorno non scatta, il treno si arresta nella sezione perché il diodo impedisce il flusso della corrente.

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