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LaisDCC

LaisDCC

LaisDCC

LaisDCC è un decoder a basso prezzo, molto basso, che recentemente ho installato su di una locomotiva. Ecco le mie impressioni.

Informazioni

Acquistato su Ebay a 16 euro circa, spedizione compresa, è un decoder a 6 pin. La confezione mi è arrivata in busta sigillata priva di istruzioni; tutto era delegato al sito di LaisDCC. In effetti il sito è abbastanza esaustivo. C’è un’interessante parte dedicata la stay alive. Infatti il decoder acquistato è dotato di ulteriori due cavi, uno blue ed uno nero, che servono per il collegamento con un condensatore in modo da operare in stay-alive. Il sito di LaisDCC non spiega bene come collegare il condensatore, indicando genericamente che tra un po’, non si sa quando, verrà messo in vendita un apposito kit. Per maggior informazioni segnala un link abbastanza illuminante. Infatti pare che il decoder LaisDCC non sia altro che un TCS-4. Nel medesimo sito ci sono indicazioni per costruire un circuito per ospitare il condensatore e come collegarlo al decoder. LaisDCC dichiara che il decoder è conforme alla norma NMRA sul DCC. La gamma di LaisDCC comprende vari tipi di decoder anche quelli per sole funzioni.

Caratteristiche

Come detto ha 6 pin, per un carico di 1 A, con picchi di 2A. In linea con i decoder della stessa fascia. Il decoder è avvolto da un isolante nero plasticoso. Per essere un 6 pin sembra abbastanza lungo, ma non ho trovato informazioni sulle sue misure. In ogni caso non sono tali da impedire l’installazione su normali locomotive elettrico o diesel. Dal decoder escono due cavi, piuttosto lunghi per il stay alive. Conviene isolarli per evitare problemi.

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decoder laisDcc 6 pin

Installazione

Al solito molto semplice. Ho smontato la locomotiva, una BR 260 della Fleischmann dotata di presa nem a 6 pin, ed ho inserito il decoder. Senza richiuderla ho fatto qualche giro di test. Nessun problema eccetto qualche regolazione che ho fatto in seguito. Un problema è sorto nel chiudere la locomotiva. La carrozzeria in plastica non riusciva a rientrare nello chassis a causa dell’eccessiva lunghezza del decoder. L’ho piegato un po’, molto dolcemente ed infine ho richiuso il tutto. La locomotiva funzionava ancora, per fortuna,

Test

Ho modificato senza problema l’indirizzo della locomotiva. La partenza e la frenatura erano un po’ troppo brusche e le ho regolate senza problemi. Idem per la velocità eccessiva. Ho giocato con  le luci, dal mars effect allo strobo, il tutto senza problemi. Poi ho cominciato a far girare la BR 260 con qualche vagone agganciato per mezz’ora, giusto per controllare se il decoder si riscaldava. Il percorso prevede una salita ed una discesa, mi dava modo quindi di controllare l’EMF e lo sforzo di trazione. Alla fine l’EMF sembra funzionare, ma soprattutto non c’è stato nessun surriscaldamento, nessun problema di sorta, nessun blocco, nessuna anomalia. Ho rifatto il test nella direzione opposto ottenendo gli stessi risultati.

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decoder laisDcc montato nella BR260 di Fleischmann

Conclusione

Per il costo, LaisDCC è un decoder più che valido. Non saprei dire se è all’altezza di Esu o Lenz, che però costano quasi il doppio. Appena ne avrò l’opportunità proverò ad installare il stay alive. Per essere una “cineseria”, non è affatto male e forse ne acquisterò altri per digitalizzare le locomotive più vecchie del mio parco macchine. Sono curioso di vederlo all’opera su E 103 della Roco. Sarei tentato anche di provarlo con il sound …

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